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Testa MArTA

Nel Museo Nazionale archeologico di Taranto risiede come reperto una testa femminile realizzata in terracotta, diventata poi il volto del MArTA.

Realizzata a matrice, ha l’acconciatura impreziosita da un diadema, tipico elemento della gioielleria femminile nel mondo greco, e stupisce per la bellezza dei tratti, enfatizzati dai resti di colore e, un tempo, da preziosi orecchini. Si tratta probabilmente di quanto si è conservato di una statua funeraria fittile, che rappresentava la defunta eroizzata, alla quale il diadema conferiva uno status di particolare rilievo.

Orecchino a Navicella in Oro

Nel Museo Nazionale archeologico di Taranto risiede come reperto l’orecchino a navicella in oro, elemento essenziale della donna tarantina.

La creatività degli artigiani orafi tarantini produce tra il IV e il I secolo a.C. gioielli di grande raffinatezza e qualità decorativa: i famosi “Ori di Taranto”. Per lo più rinvenuti nelle tombe, deposti come elementi di corredo, i preziosi costituivano oggetti personali del defunto, usati nella vita quotidiana o in particolari occasioni. Tra gli orecchini, elemento essenziale della parure della donna tarantina e quindi rinvenuti numerosi nei corredi funerari, si distingue per diffusione il tipo a navicella, attestato in diverse varianti. L’eccezionale esemplare di grandi dimensioni esposto al MArTA esibisce una complessa decorazione ottenuta con la tecnica della filigrana, della granulazione e con l’uso di fili godronati e lisci. La navicella è arricchita da pendenti ed elementi in lamina intagliata, come le figure femminili alate (Nikai) poste alle estremità.

MarTa Head

The National Archaeological Museum of Taranto houses a female head crafted from terracotta, which later became the face of the MARTA.

Crafted from a mold, the headdress is adorned with a diadem, a typical piece of women’s jewelry in the Greek world. Its striking features are enhanced by the remnants of paint and, once, precious earrings. It is likely the surviving remains of a clay funerary statue, representing the heroized deceased, to whom the diadem conferred a particularly important status.

Gold Boat-shaped Earring

The National Archaeological Museum of Taranto houses a gold boat-shaped earring, a key piece for the Taranto woman.

The creativity of Taranto’s goldsmiths produced jewelry of great refinement and decorative quality between the 4th and 1st centuries BC: the famous “Gold of Taranto.” Mostly found in tombs as grave goods, these precious items were personal objects of the deceased, used in everyday life or on special occasions. Among earrings, a key element of the Taranto woman’s jewellery set and therefore found in large numbers among grave goods, the boat-shaped type stands out for its widespread use, documented in several variations. The exceptionally large example on display at the MArTA displays a complex decoration achieved using filigree, granulation, and the use of knurled and smooth wire. The vessel is enriched with pendants and elements in carved sheet metal, such as the winged female figures (Nikai) placed at the ends.